13 novembre pomeriggio: chiusura dell’anno giubilare in Provincia

15.11.2012

Dopo il pranzo condiviso in letizia e grande fraternità per la festa di sr Toline e sr. Victoria, neo-professe-perpetue, il salone, addobbato a festa, ha riunito superiore, suore ed  amici per celebrare, in Provincia, la conclusione del 150° anniversario di fondazione della Congregazione. La danza del riso delle nostre sorelle filippine ha dato il via ai festeggiamenti.100_4539

E’ seguita una carrellata fotografica che ha riassunto i momenti salienti dell’anno giubilare nelle diverse realtà provinciali. L’entusiasmo dell’evento ha suscitato davvero tante iniziative apostoliche, in linea con il tema dell’anno 2011: “Raggiungere l’umanità redenta”! E’ in quest’ottica infatti che abbiamo vissuto i vari 100_4556eventi e ci siamo impegnate a testimoniare la gioia della nostra consacrazione come FMSC.
L’apertura del 150° anniversario è stata anticipata in Albania in occasione della Professione perpetua di sr. Dila e, neanche a farlo apposta, la chiusura è coincisa con la Professione perpetua di sr. Toline e sr. Victoria!
In questo spazio si è inserito il nostro programma giubilare e, se il primo momento delle celebrazioni del 150° anniversario ha cercato di avvicinare le gente nella festa della fraternità, il secondo è entrato nel vivo della tematica celebrativa. Il crocifisso di S. Leonardo da Porto Maurizio, prezioso dono delle sorelle di via A. Saffi alla casa provinciale, ci ha ispirato a seguire l’esempio di questo grande santo francescano, per portare tutti alla croce di Cristo, sorgente e forza della nostra fede.

consegna_croc_1637__300_x_225_La consegna del crocifisso a tutte le comunità della provincia ha dato l’avvio a questo impegno di testimonianza con qualsiasi iniziativa ritenuta adatta alle diverse situazioni ambientali: adorazioni, consegna della croce, visita agli ammalati e alle famiglie, soprattutto quelle in difficoltà.

Abbiamo lasciato due segni visibili del nostro 150°: il centro P. Gregorio Fioravanti a Dushaj (Albania) e l’oratorio di Pabgalican (Filippine): luoghi di preghiera, incontro, formazione. Essi interpretano molto bene il nostro desiderio di stare tra la gente semplice e povera.

 Il foto-montaggio ci ha riproposto la panoramica, anche se parziale, di quanto abbiamo vissuto da una parte all’altra della Provincia. Le foto hanno documentato una vitalità in atto che desideriamo mantenere, in fedeltà alle origini, come sviluppo del carisma nel presente, con gratitudine al Signore.

E’ stata quindi la volta di Marta Lucatelli, novizia, che ha espresso simpaticamente il suo particolare modo di sentire il 150° anniversario congregazionale:

IL MIO CAMMINO

Marta

É questo un gran giorno di celebrazione
di memoria, di presente e di buona continuazione.
150 li abbiamo oltrepassati,
altrettanti (con tanta grazia di Dio) sono assicurati!

Non sono certo io, ultima novizia,
a darvi della nostra storia alcuna notizia.
Solo questa posso raccontare:
la mia propria storia congregazionale.

A pochi giorni dalla mia entrata
in visita a Casa Madre sono andata:
ciò che ho visto, capivo poco o niente,
mi è rimasto scolpito nella mente.

Nella memoria del Decreto di Fondazione
ho preso il Crocifisso con grande commozione;
e ricordando l’incontro di Venezia,
il 20 Ottobre, eccomi novizia.

Un anno canonico nell’Anno Giubilare!…
è questa tanta grazia, non vi pare?
Forse è tutto un caso, ma non credo,
perché il dito del Buon Dio io ci vedo.

Di zelo apostolico, benevolenza e redentivo amore,
ho ascoltato parole nel mio cuore;
tutto ciò la suora attinge dal fianco trafitto
di Colui che ci ha salvate sulla croce confitto.

Solo per Lui viviamo in piena accoglienza
con fede, abnegazione e fiducia alla Provvidenza,
grazie ai fondatori e alle prime sorelle,
sento che posso crederci e viverlo sulla mia pelle.

Partecipando ai festeggiamenti giubilari
ho colto letizia e condivisione davvero particolari,
mi piace la bellezza dell’unità nella diversità,
nel quotidiano della mia fraternità.

Ringrazio Dio e i suoi strumenti
che mi hanno dato molti insegnamenti,
certo, c’è ancora molto da imparare,
ma l’aiuto di Dio posso sempre sperimentare.

Vi ho detto ciò che ho potuto conoscere ed apprezzare
e con grande commozione voglio continuare.
Quest’anno sia punto di arrivo e di partenza,
e sono certa di una lunga discendenza.
Marta

Il canto “Meravigliosa Provvidenza”, scritto da sr. Floriana Saltarelli e musicato dal maestro Alessio Pacchiarotti, è stato eseguito dal coretto delle giovani suore. La nostra amica Maria Rita Zito, con la sua leggiadra danza l’ha elegantemente interpretato. Danza e musica ci hanno trasportato in uno spazio differente, fatto di mistero e di preghiera, spazio in cui il respiro dell’anima, i movimenti del corpo e le note del canto si sono fusi in devota e profonda armonia. Grazie Mary che gentilmente, in amicizia, hai accettato di collaborare alla nostra festa!100_4561

Infine sr. Toline e sr. Victoria, ancora emozionate per i Voti definitivi appena pronunciati, hanno espresso la loro gratitudine con queste parole:

Lode a Dio, datore d’ogni bene!
In questo momento di gioia, innanzitutto vorremmo rendere grazie a Dio che ci ha chiamato alla vita e in questa famiglia religiosa nella Chiesa.  Solo Lui rende possibile ciò che l’uomo, da solo, non può fare.
L’abbiamo verificato nella festosità di quest’anno giubilare della nostra Congregazione.
La commemorazione che abbiamo celebrato a Gemona, ripercorrendo, processionalmente, le strade attraversate dalle prime sorelle il 21 aprile 1861, è stata di grande emozione.
Ripensare a loro, che hanno voluto e hanno potuto ascoltare l’ispirazione dello Spirito, con fede salda e abbandono totale a Dio, anche nelle tribolazioni e si sono lasciate guidare dalla Provvidenza, mi ha fatto pensare al mio cammino: “Farò o no la professione perpetua entro quest’anno?  Solo Dio lo sa!”.
Ora stiamo vivendo una grande gioia,  ma ci siamo chieste se siamo consapevoli della sfida di dire “Sì per sempre”, sul filo dell’ evento giubilare, che racconta l’amore di Dio verso la nostra famiglia religiosa!
Gioia di appartenere a questa famiglia, voluta meravigliosamente da Dio da 150 anni; Sfida perché non basta dire sì, è fondamentale vivere ed assumere consapevolmente responsabilità ed impegno nei confronti del dono, ricevuto dal Signore per la Chiesa.
Abbiamo dinanzi l’esempio delle prime sorelle che hanno dato la vita alla Congregazione di cui noi godiamo; il patrimonio delle loro virtù che rafforza oggi la nostra famiglia religiosa;  la forza e il coraggio con cui hanno saputo affrontare le difficoltà;  soprattutto la comunione intima con il Signore che ha animato il loro cammino, nonostante le oscurità. Ci rendiamo conto che tutto questo è solo nato dalla fiducia e dall’abbandono nella Provvidenza: noi siamo solo un piccolo strumento che Egli può usare per la grande opera sua.
Vivendo la gioia dell’ anno giubilare vorremmo ripetere con Padre Gregorio: “Meravigliosi sono i tratti della Provvidenza e nessuno può chiedere perché questo in questo modo e non altrimenti”.
La nostra professione celebra  la chiusura del grande evento, che per noi segna l’inizio del cammino verso i prossimi anni.  Con fiducia e fede salda, affidiamo al Signore la nostra speranza, affinché quello che Lui ha iniziato in noi possa essere fecondo, per la sua gloria.
Proprio con questa gioia nel cuore, vorremmo dire GRAZIE a tutti voi che avete partecipato a questo momento importante della nostra vita e della nostra famiglia religiosa.
Vogliamo ringraziare sr.  Paola Dotto, superiora generale e il suo Consiglio, sr. Ermenegilda e il consiglio provinciale: strumenti visibili di Dio nel cammino verso la concretizzazione del nostro   “SI’ – per – sempre”   al Signore. Grazie di cuore per la vostra fiducia, per il vostro aiuto e sostegno spirituale e materiale.
Grazie alle nostre Formatrici, alle sorelle qui presenti e a tutte le sorelle della Congregazione: ci rendiamo conto della fiducia di cui godiamo, della vostra fraterna comunione ed affetto, delle vostre preghiere.
Grazie a  P. Massimo Fusarelli, per la generosità nel donarci il suo tempo nei ritiri ed oggi  nel presiedere la solenne Eucarestia; grazie per la sua spirituale comunione con noi. Grazie di cuore ai concelebranti che hanno condiviso questo momento.
Un pensiero ai nostri genitori che ci hanno lasciato libere nella scelta di vita, aperti anche loro alla volontà di Dio. Anche se non sono presenti, sono in comunione con noi, con l’affetto, con il ricordo e la preghiera.  A loro tutta la nostra gratitudine!

Ora vi chiediamo di continuare ad accompagnarci, affinché possiamo rimanere fedeli  alla scelta fatta.  Il buon Dio vi  ricolmi di gioia e di amore, vi ricompensi e vi custodisca nella santità, anche  per tutto quello che avete fatto per noi. GRAZIE!                      (sr.Toline e sr. Victoria)

Come se non bastasse, la creatività ha inventato una carta d’identità della Congregazione:

Documento:                  Carta D’Identità – N° 150
Nome:                           Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore
Nata a:                          Gemona del Friuli
Quando:                        il 14 Novembre 1860
Residenza:                    in ogni luogo dove l’obbedienza la pone
Genitori:                        Duchessa Laura Leroux e Padre Gregorio Fioravanti, ofm
Cittadinanza:                il mondo intero
Statura:                        elevata
Peso:                            incommensurabile
Segni particolari:           Fede nel Padre
fiducia nella Provvidenza
abbandono alla volontà di Dio
carità e umiltà
Stato civile:                   consacrate a Dio per il servizio alla Chiesa
Professione:                  portare l’annuncio evangelico a tutti gli uomini mediante la carità
Distintivo :                     vita fraterna vissuta in semplicità
Caratteristica:               servono il Signore in minorità, umiltà e letizia
Stile missionario:           itineranza evangelica: senza bisaccia e senza bastone

 …per ulteriori informazioni

accedere ai siti:  www.francescane.it   www.francescanemissionarie.it

E’ rimasto poco spazio ai ringraziamenti di sr. Ermenegilda, che tuttavia, come sempre, ha saputo esprimere, dalla sovrabbondanza del cuore, sapienti parole di incoraggiamento a proseguire con fiducia sulla strada tracciata da 150 anni: “Un anno giubilare che termina è invito a ripercorrere un cammino coraggioso che pur ricalcando orme antiche, interpreta con creatività le nuove sollecitazioni dello Spirito …” 

… la nostra festa si è conclusa, con gioia grande e fraternità con la danza … dei ‘nanetti’, di matrice filippina, ormai assunta nel repertorio internazionale della provincia “Maria Immacolata”.

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