Festa della superiora provinciale

17.04.2011

Domenica 10 aprile, com’è ormai consuetudine, l’intera provincia ha voluto esprimere l’affetto e la gratitudine che la lega a sr. Ermenegilda, superiora provinciale! La gioia dell’incontro, anticipata nei preparativi, si è fatta evidente fin dal mattino nel canto dell’augurio proposto dalle giovani suore; ben presto la sala capitolare si è rivestita di colore e vivacità, animata dai saluti e dagli abbracci degli arrivi. Tutte le fraternità sono convenute a questo appuntamento e, non ultimi, i Laici Associati!  Il talento e l’industriosità delle sorelle, anche anziane, ha dato bella mostra di sé nei regali confezionati con gusto ed arte, seppur nella consapevolezza che, un dono alla superiora provinciale, anche quello dei Lfmsc, è un dono che approderà chissà dove … nei debiti di riconoscenza dell’intera provincia e nella condivisione delle necessità delle missioni!

L’Eucaristia è stata il punto di convergenza della festa, il grande rendimento di grazie, che rinsalda e costruisce la comunione in Cristo Gesù.
P. Massimo Fusarelli ofm, che ha presieduto la celebrazione liturgica, ha colto l’anticipo pasquale proposto dalle letture della V domenica di quaresima (Ez 37,12-14; Rm 8,8-11 e  Gv 11,1-45: risurrezione di Lazzaro): “Se domenica scorsa abbiamo ricevuto l’invito a rallegrarci per la vicinanza della Pasqua, oggi ci sembra di sentire già il profumo della vita… Oggi ci è detto che il nostro Dio è il Signore della vita che illumina il presente a partire dal futuro”. Egli ha sottolineato la difficoltà di credere oggi nella Pasqua, in mezzo agli eventi di morte che ci affliggono: “…anche noi sperimentiamo la morte della speranza, l’assenza di futuro… ma lo Spirito del Signore dona la vita, è creatore, perché suscita speranza là dove regna la morte.  Lo Spirito può penetrare l’impenetrabilità della morte e far esplodere i nostri sepolcri… La Pasqua si compie nella fede, nel Dio della vita che ci libera dalla paura della morte e quindi del futuro e ci disarma da tutto ciò che innalziamo per difenderci.

In questo contesto, P. Massimo esprimeva a sr. Ermenegilda l’augurio di:
– annunciare con la vita e la Parola il profumo della Pasqua che penetra nella morte della speranza.
– rendere visibile la forza dell’amore che compie la fede nella risurrezione e la realizza.

La festa è continuata nella fraterna condivisione della mensa, predisposta per le grandi occasioni e … nel recital del pomeriggio: IL PANE CHE BASTA  (clicca per vedere le foto), in cui alcune suore, inframmezzando la narrazione con danze del musical ‘forza, venite gente’, hanno rappresentato una carrellata di fioretti, antichi e recenti nel tentativo di rilevarne, in trasparenza, convergenze e analogie con la nostra 150enaria storia … l’augurio è di riuscire a scriverne ancora, in autenticità di vita.

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