Marta inizia l’anno di noviziato

19.10.2010

Sr. Marta“Con gioia dimorerò nella casa delSignore”(Sal. 26): con questa preghiera, Marta ha espresso la volontà di  servire il Signore tutti i giorni della sua vita.

Il 20 Ottobre, in casa Provinciale, si è svolta la celebrazione della sua ammissione al Noviziato, nuova tappa del cammino formativo. Nel pomeriggio, suore, familiari ed amici ci siamo ritrovati a vivere un particolare momento di preghiera. La celebrazione, presieduta dalla superiora provinciale, Sr. Ermenegilda Cavasin, nella sua semplice essenzialità, ha coinvolto tutti. Grande attesa ed emozione nel momento in cui Marta ha indossato il nuovo abito, segno della decisione di voler vivere una sequela più radicale di Cristo.

Le parole di Sr. Ermenegilda hanno richiamato la significatività del passo compiuto da Marta, manifestazione del desiderio di un amore più grande e totale verso Dio e i fratelli. Il canto solenne dei Vespri, in chiesa, ha fatto vibrare il cuore nella lode e ringraziamento a Dio.

Al termine della preghiera, un momento di festa e convivialità ci ha riunito in refettorio, dove, canti ani­mati e simpatiche scenette hanno creato un clima di fraternità e gioia profonda. In letizia francescana, abbiamo condiviso la felicità di avere una nuova sorella, desiderosa di camminare con noi sulla via del vangelo.

Dall’esortazione di sr. Ermenegilda:

Sr. Marta

La circostanza che ci vede qui riuniti è carica di significato per tutti noi, ma certamente, lo è molto di più per Marta, che la vive in prima persona.

Infatti, essere ammessa  ufficialmente all’anno canonico in una Congregazione è più di un gesto formale; da parte tua, Marta, è prendere una decisione responsabile, è voler incominciare a dare una fisionomia precisa al dono di te stessa.  È come dire al Signore:   “Desidero,  mi piace restituirti tutto di me, sono pronta a seguirti Signore, sono disponibile, senza condizioni e senza riserve!”

Effettivamente è il momento in cui ti si fa chiara la direzione da intraprendere, più convinta la coscienza della chiamata per dare compimento a ciò che Dio, il Padre, ha pensato, da sempre, per te.

Certo, sembra perfino strano che Dio si interessi a noi in maniera così precisa, così puntuale, così attenta; che Egli sia così preoccupato della nostra realizzazione e della nostra gioia!  Ma è così… È questa coscienza d’amore che rende consistente la nostra vita di consacrate ed è questo l’unico nostro impegno.

Marta, non deve preoccuparti tanto fare qualcosa, nemmeno fare le opere di bene, ma ciò che ti deve attirare maggiormente è “collocarti” nell’amore del Signore: solo questo dà sapore alla Vita e riempie il nostro agire di Spirito Santo.

Sia tuo compito primario conoscere Gesù, innamorarti di Lui e così lasciarti guidare da Lui solo!… piano piano comprenderai di trovarti dentro una realtà d’amore in cui non ti spetta la gioia del possesso, ma una gioia di correlazione, di condivisione, la gioia reale di chi ascolta la voce dello Sposo che parla alla Sposa.

La nostra vocazione trova solo qui il suo significato! I voti, a cui ti prepari, non sono obblighi, ma piuttosto manifestazione di amore: desiderio di una risposta esclusiva, liberata… La tua vita deve esprimere la gioia di Dio per essere segno della sua presenza nel mondo… cioè testimone del suo Mistero Pasquale nella quotidianità di offerta e di servizio.

Francesco d’Assisi ha iniziato la sua strada a fatica, con trepidazione, nel dubbio anche, ma nulla ha potuto frenare il suo bisogno interiore, i suoi sogni, nessuna  avversità  ha scoraggiato la sua ricerca di amore: ma, per uniformarsi all’Amato, ha finito con le piaghe nelle mani, nei piedi e sul costato!

È l’itinerario dei profeti, dei santi, di tante anime grandi, come quella del nostro Fondatore, Padre Gregorio Fioravanti.

Oggi ricordiamo il suo primo incontro con la Fondatrice con la quale ha poi condiviso un progetto che all’inizio non capiva e che quasi respingeva, ma che subito ha fatto suo appena ha compreso essere quello un  disegno di Dio!

Marta, non aver paura, non dubitare mai, niente e nessuno ti potrà intimidire se saprai fidarti del Signore!  Cammina con gioia, tutta la fraternità provinciale prega per te, a sostegno della tua offerta, della tua capacità di dono.

I tuoi genitori ti sono esempio di generosità, di libertà evangelica, essi non hanno voluto trattenere nulla a loro interesse o vantaggio, al contrario ti accompagnano e si fanno strumenti di grazia perché tu possa conseguire quanto porti in cuore.

L’augurio dunque che tutti noi ti formuliamo è appunto questo: realizza in pienezza le mozioni interiori e la tua vita sarà un inno di lode, sarà un canto di ringraziamento al tuo Dio e  sarà, di conseguenza, salvezza e gioia per tanti fratelli!

Testimonianza di Marta:

Sr. Marta

Dopo un anno di Postulandato, ecco il momento tanto atteso dell’ammissione all’anno canonico. È un passo ulteriore ed importante nel mio cammino di formazione e sento che Dio, con tenerezza e forza, mi guida ed accompagna. Ho atteso questo giorno con molta serenità, ma anche con un’emozione che non poteva non essere forte.

Durante la breve celebrazione, con difficoltà ho trattenuto la commozione: ogni parola cantata, letta o ascoltata aveva per me un profondo significato. Il momento più importante è stato indossare il nuovo abito: può sembrare un semplice cambiamento esterno, ma l’ho colto soprattutto come segno di una tra­sformazione che deve avvenire interiormente. Vestendo questa semplice divisa, mi sono sentita “nei panni giusti” per iniziare a vivere il cammino di sequela radicale di Cristo povero, obbediente, e casto. Ho così iniziato il mio Noviziato!

Ringrazio Dio e i suoi docili strumenti: Sr. Ermenegilda con le sorelle del Consiglio, tutte le suore della comunità, e Sr. Silvana che continuerà ad accompagnarmi in questa tappa fondamentale per la mia for­mazione. Ringrazio anche la mia famiglia che mi sostiene con affetto e approvazione.

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