Ultimi incontri con il Papa Benedetto XVI: “Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra.”

papa“… sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino … “

Queste le parole che l’11 febbraio hanno provocato un sussulto nel mondo credente e non e ci hanno messo nell’animo un senso di angoscia e di vuoto per la rinuncia inaspettata.  Al primo smarrimento è seguita l’ammirazione per il  gesto di umiltà che ha reso Benedetto XVI ancora più grande ai nostri occhi e siamo riuscite a confrontare la sua persona con il carico di responsabilità che grava sulle sue spalle, rese ormai deboli dall’età e dai problemi. Tuttavia, anche se abbiamo capito, l’affetto stenta ad accettare la sua assenza: è il nostro Padre .

In piazza S. Pietro, domenica 24 febbraio, con gli occhi incollati alla finestra-aperta-sul-mondo abbiamo voluto ascoltare per un’ultima volta la sua parola affettuosa e forte, pacata e rasserenante. Confuse  nella marea di razze e di volti  abbiamo percepito il nostro essere Chiesa, nella paternità universale che attraverso lo Spirito ci fa sentire, anche fisicamente, fratelli e figli, al di là del tempo e dello spazio, in questo camminare terreno incontro al Signore. Benedetto XVI si ritira ‘sul monte a pregare ’ dopo averci guidato  con illuminata sapienza, dopo aver impresso un sussulto di forza  alla nostra fede difendendone la ragionevolezza e riproponendo con profondità teologica l’ annuncio carismatico e gioioso di Giovanni Paolo II.
Per questo e per molto altro ancora: grazie!

Udienza pontificia del 27 febbraio.  Siamo tornate per l’ ultimo saluto di/da figlie, in rappresentanza di tutta la Provincia,per abbracciare in qualche modo anche fisicamente il nostro Papa.  E lui, il Padre, come sempre a incoraggiarci, a ripeterci la sua vicinanza, ad assicurarci  la sua preghiera. Sentiamo un nodo alla gola mentre tratteniamo a fatica le lacrime. Una folla immensa ad esprimergli l’affetto della Chiesa, a dargli coraggio, ma anche darsi coraggio, in questo evento che ha tutto il sapore di un ad-Dio: “Io continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che vorrei vivere sempre.”

 Su di noi la tua ultima benedizione come Papa … e il cuore che non vuole lasciarti.

Dio benedica la tua rinuncia per il bene della Chiesa !

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