Ex alunne “M. Immacolata” RM alla Verna – 4/5 maggio: cronaca di Laura Corsi

Ciao!  Scrivo subito e “di botto” prima che venga risucchiata dagli impegni quotidiani: primo fra tutti preparare la cena!

Il parto di questo nostro primo incontro (PRIMO sì, perchè spero, anzi so, che ce ne saranno tanti altri), è il frutto di una gestazione lunga e travagliata. Come una puerpera al primo parto, abbiamo dovuto fare tutta la trafila: si parte-non si parte, quando si parte-come si  parte, quanti siamo-chi siamo, come mi vesto se piove-come se non piove, porto tutto l’armadio-solo una 24h., mi devo fare i capelli-oppure no e tutti rischiano di vedere le mie  tre dita di ricrescita …… e cose del genere … chi più ne ha più ne metta!

Partorita la data, stabilito chi siamo (e come ci vestiamo, quando andiamo dal parrucchiere, ….), sabato mattina siamo partiti in 6  alla volta della Verna, posto che so intimo e meraviglioso che, per varie vicissitudini non ho mai visitato.  (vedi gallery)P1010007

Un tempo splendido ed un leggero venticello allietano il nostro primo breefing informativo: Suor Daniela ci parla della storia del   Santuario e degli episodi della vita di S.Francesco legati a questo luogo sacro.

Piccola pausa per un frugale pranzo al sacco e poi … via alla volta del Santuario.  Abbiamo visitP1010029ato tutti i luoghi francescani e salito le scale, sceso le scale, ammirato il panorama dal belvedere, salite le scale scese le   scale fino all’ora della processione a cui abbiamo preso parte insieme a fedeli da tutto il mondo.

Dopo il Santuario siamo tornati verso Assisi per partecipare ai vespri nella magica cornice di S. Damiano.  Anche lì abbiamo trovato un nutrito e cosmopolita gruppo di fedeli che, dopo il S.Rosario, si apprestava a partecipare ai vespri.P1010032

L’atmosfera silenziosa e raccolta ci ha commosso fino alle lacrime, ognuna di noi ha ripercorso una parte della sua vita, abbiamo  toccato le stesse pietre che toccammo quando eravamo poco più che bambine, respirato la stessa aria di un tempo, densa di fede e di   emozione poi, lentamente, il sole è tramontato dietro gli ulivi di S. Francesco.

Un’ultima visita ci aspettava … andare  a trovare (ma, nel nostro intento, “irretire”) Sr. Chiaremilia per convincerla a cenare con noi. Non c’è stato verso, ci siamo limitati ad interrompere la di lei – e delle consorelle – cena (dai residui individuati nei piatti si è intuito:   mozzarella e insalata), e, invece di rimediare improperi (tra l’altro vietatissimi) abbiamo sorbito un ricco aperitivo contornato da stuzzichini che, data l’ora, sono stati presi d’assalto e quasi spazzolati a tempo di record!

P1010048Con lo stomaco momentaneamente messo a tacere abbiamo ripreso vigore e ci siamo avviati verso una frugale cena. Grazie ad una energica Sr. Daniela che, fortunatemente per noi, aveva inserite le Duracell, abbiamo anche trovato il tempo per  una ricca passeggiata digestiva, chiaramente su e giù per le numerose scalinate di Assisi, assistito (sì, sì, lo so che è una parola grossa: sarebbero riuscite ad “assistere” solo persone più alte di 2 metri) alle giostre per l’assegnazione del Palio di Assisi.  Prima della fine abbiamo gettato la spugna e ci siamo ricoverate nel nostro caldo lettino e buonanotte a tutti.

Ritemprate dal sonno e corroborate da una robusta colazione a buffet, abbiamo fatto una passeggiata per i luoghi a noi cari di Assisi: Santa Chiara e S. Francesco dove, nella Basilica inferiore, abbiamo partecipato alla Messa. Dopo la visita a S.Maria degli Angeli e la preghiera alla Porziuncola (chiaramente inframezzata da un frugale pranzo), abbiamo ripreso la via di casa … dei nostri impegni ….delle nostre cose …. fino alla prossima partenza!  Ciao!  Laura

Il week end che abbiamo trascorso ad Assisi è stata stupendo. A volte la stanchezza della vita quotidiana ci rende distratti e non ci fa assaporare il mondo meraviglioso che ci circonda.

Da questo viaggio ho ricevuto un’energia straordinaria e la consapevolezza che soltanto mettendo Gesù al centro della nostra vita riusciamo a guardare tutto con occhi diversi e a godere di tutto cio’ che ci è stato donato. Grazie di tutto.

Norma

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