I bambini della casa famiglia “Mater Amabilis” al 39° Pellegrinaggio della Gioia a Loreto

Quest’anno i bambini della casa famiglia “Mater Amabilis” hanno vissuto un’esperienza davvero particolare: accompagnati da Sr. Adelangela e Sr. Marta, dieci bambini tra i più grandi hanno partecipato al 39° Pellegrinaggio della Gioia a Loreto organizzato dall’U.N.I.T.A.L.S.I. dal 27 al 30 giugno.

Un pellegrinaggio ricco di emozioni in cui preghiera, divertimento e incontro hanno regalato ai bambini e a noi suore un’esperienza che ha lasciato qualcosa di bello nel cuore di ognuno.

Il Treno della Gioia è un pellegrinaggio per bambini, specialmente disabili, insieme alle loro famiglie, e per bambini ospiti di case famiglia. Tutto è infatti a misura di bambino, ma è anche un importante esperienza di ricarica spirituale per i genitori e gli accompagnatori. Lo è stato anche per noi suore, che in qualche modo portiamo le sofferenze e le angosce di questi nostri piccoli, come fossimo le mamme.

Loreto 2013 051.Era la prima volta che i nostri bambini andavano a Loreto e durante il viaggio si è cercato di prepararli sul significato della Santa Casa e del Santuario. I bambini da subito hanno mostrato interesse e desiderio di dedicarsi alla preghiera, mettendo in comune ognuno le proprie intenzioni. Ogni giorno si è partecipato alla Santa Messa, e più volte c’è stato il passaggio in Santa Casa, momento in cui ognuno ha potuto, nel suo cuore,  rivolgere la propria sincera preghiera alla Vergine Maria nel luogo in cui lei stessa è stata visitata dall’Angelo del Signore, e il Verbo di Dio si è fatto carne. Il programma ha previsto anche la processione Eucaristica, e, l’ultima sera, la processione mariana per le strade con i vari misteri rappresentati dal vivo. In tutti momenti c’era forte raccoglimento e tutti i nostri bambini con entusiasmo e responsabilità hanno partecipato attivamente: leggendo, recitando preghiere, portando alcuni segni durante la processione offertoriale… . È stata veramente un’esperienza forte a livello spirituale in cui i bambini nella loro sensibilità, si sono sentiti più vicini a Gesù;  molti di loro, dopo l’invito di Sr. Adelangela e Sr. Marta, con fede ed emozione si sono accostati al sacramento della confessione.

Attraverso la favola della sirenetta i bambini hanno giocato, cantato, ballato, fatto laboratori; hanno assistito a dei piccoli spettacoli e hanno conosciuto i vari personaggi della favola che in qualche modo li hanno portati a riflettere sul tema del pellegrinaggio: “Anche se finisci in fondo al mar… non devi smetter di sperar!”. Riguardo a questo tema , soprattutto i ragazzi più grandi, si sono sentiti interpellati e portati a riflettere sulla loro personale esperienza.Loreto 2013 142

Un frutto importante che abbiamo riscontrato già nei giorni del pellegrinaggio, è l’attenzione per i più piccoli: sia nelle loro preghiere, ma anche e soprattutto nel gioco, i nostri ragazzi hanno cercato l’incontro e l’amicizia con altri bambini, spesso bambini con disabilità. Ognuno ha legato in particolare con qualcuno che principalmente è stato il suo compagno di gioco. Per i più grandi è stato importante anche l’incontro con tanti giovani volontari, dei quali hanno gustato la gioia nel servizio, tanto che Umberto è desideroso di voler partecipare il prossimo anno come volontario.

 Insomma, i bambini si portano nel cuore una bella esperienza (il commento di Davide è stato: “Io sono felice più del cielo!”), e noi siamo ben liete di aver potuto offrire questa opportunità di ricchezza umana e spirituale ai nostri piccoli, a lode di Dio.

sr. Adelangela e sr. Marta

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