Albania: il pellegrinaggio a Medjugorie e la festa di Madre Teresa di Calcutta

DSC02473 (600 x 800)Dal 31 agosto al 2 settembre abbiamo fatto un pellegrinaggio a Medjugorie insieme ad un gruppo guidato da un frate minore. E’ stata un’esperienza molto bella per ognuna di noi e abbiamo cercato di vivere in profondità ogni momento del percorso proposto, cominciando sabato sera con il rosario in diverse lingue e la S. Messa. Un’ esperienza speciale è stata l’ adorazione preparata con tanta cura, con canti e meditazioni che creavano un clima di vero incontro con il Signore. Impressionante la partecipazione: moltissima gente che pregava con devozione in un silenzio profondo. La domenica e’ stata una giornata piena. Abbiamo iniziato con la S. Messa; molto forte è stata l’esperienza della Via crucis. Al pomeriggio abbiamo visitato il centro di Suor Elvira che ospita ragazzi ex dipendenti da droga, alcool, internet. Due di loro ci hanno condiviso le loro esperienze molto toccanti e come la grazia di Dio ha cambiato la loro vita ridando una nuova possibilità di valorizzare e vivere in pienezza il dono che Dio ha loro affidato. La guida ci ha portato anche nella montagna delle apparizioni. Abbiamo pregato tutti insieme il S. Rosario per la pace nel mondo e poi ognuno anche secondo le proprie intenzioni, chiedendo alla Madonna di accompagnarci e guidarci passo dopo passo sulle orme del Signore.

Un caro saluto da sr. Cristiana , sr. Lia, sr. Dila e sr. Lirie che hanno pregato per tutte voi.

DSC00001Il 5 settembre, abbiamo festeggiato liturgicamente la Beata Madre Teresa di Calcutta che in Albania viene celebrata ben due volte:  il 19 ottobre infatti, giorno della sua beatificazione,  è festa nazionale. Madre Teresa, di origini albanesi, è molto venerata.

Ci sono già due cattedrali a lei dedicate, una a Lac Vau Dejes in Albania e un’altra a Prishtina nel Kosovo. A Scutari è stato eretto un busto proprio nel centro della città. La cosa non è piaciuta ai musulmani che hanno cercato in tutti i modi di contrastare l’iniziativa e di far rimuovere la statua. I cattolici però hanno cercato di creare e mantenere la tradizione di mettere sempre fiori freschi sul posto e, passando, fare un gesto di venerazione.

La semplice cerimonia del 5 settembre ha radunato un numero simbolico di fedeli e molti bambini. Il parroco ha rivolto alcune parole al popolo, due artisti hanno recitato alcuni versi e i bambini hanno deposto diversi mazzi di fiori ai piedi della statua mentre le note dell’inno della Beata echeggiavano in tutta la piazza.

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