Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani: 18 – 25 gennaio 2014

imagesCA0T4QAOCristo non può essere diviso!
A Corinto la chiesa era dilaniata da gruppi contrapposti. C‘era chi dichiarava: “Io sono di Paolo; un altro: Io di Apollo; un terzo: Io sono di Pietro; e un quarto: Io sono di Cristo”. In questa sequenza è proprio l’ultima affermazione che più ci interpella: utilizzare Cristo per sancire le nostre divisioni. Questo si è spesso verificato nella storia del cristianesimo, laddove la ricerca della fedeltà all‘evangelo di Cristo, per le varie tradizioni cristiane, invece di creare un patrimonio comune ha suscitato scomuniche e conflitti. Divisi nel nome di Cristo: questo è il paradosso e lo scandalo della nostra vita cristiana.
Il nostro impegno è di mettere in discussione questa logica. untitledSentiamo quindi fortemente nostro uno dei cinque imperativi ecumenici enunciati nel documento congiunto cattolico-luterano ‘Dal conflitto alla comunione’; per giungere a una conoscenza più profonda di Cristo abbiamo bisogno dell’esperienza, della critica reciproca e dell’incoraggiamento.
Cristo infatti non viene più a farsi crocifiggere: è venuto, una volta per tutte, per la nostra salvezza, ma tocca a noi ora prendere il posto di Cristo sulla croce e, crocifiggendo le nostre passioni e la nostra mentalità mondana, sacrificarci per realizzare la volontà di Dio: “che tutti siano una cosa sola” (Giovanni 17, 21).

Come suore francescane missionarie del Sacro Cuore, operanti in paesi in cui coesistono differenti confessioni cristiane, ci sentiamo particolarmente impegnate nella preghiera ecumenica, perché si realizzi l’unità che Gesù desidera e per la quale ha pregato prossimo al suo estremo sacrificio.

Costituzioni n° 66
Con l’azione apostolico-missionaria, la Congregazione è presente presso le Chiese locali bisognose di aiuto:
– per l’affermazione e lo sviluppo del Vangelo;
– per la collaborazione al dialogo ecumenico;
– per la rievangelizzazione e il sostegno della fede dei credenti.

Costituzioni n°71
Nelle istituzioni educative frequentate da alunni non cristiani e non cattolici, le suore, con carità e sollecitudine, offrono i mezzi atti a favorire una formazione umana integrata dalla fede in Dio e, gradatamente, con rispetto e delicatezza, propongono la conoscenza di Cristo e del suo messaggio di salvezza.

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