All’udienza di Papa Francesco in 600 dalle scuole dell’infanzia di Latina

Ben nove metri di striscione per salutare il Papa alla “maniera francescana”!

StriscioneScrivono le maestre:

Mercoledì 22  Gennaio, ore 6.00 : sguardi assonnati dietro le sciarpe, zainetti sulle spalle e qualche sbadiglio sfuggente … è così che i bimbi delle scuole dell’Infanzia di Borgo Carso, Borgo S. Michele e di S. Marco di Latina hanno iniziato il loro viaggio incontro a Papa Francesco. Sfidando previsioni meteo poco rassicuranti, i piccoli, con il loro entusiasmo, hanno contagiato tutti e, scortati da suore, maestre, mamme, papà, nonni e perfino fratellini in carrozzina, hanno realizzato la “gita speciale” di cui parlavano da mesi!

Alle 8.00 già centinaia di cappellini blu avanzavano lungo il Tevere, in buon ordine come a scuola, ammirando le bellezze di una Roma al primo risveglio e poi finalmente tutti nella grande Piazza, con il naso in su, un po’  per ammirare la maestosità della Basilica di S. Pietro e un po’ forse per tenere sotto controllo quei noiosi nuvoloni grigi. All’arrivo di Papa IMG_6002Francesco sulla papa-mobile: applausi, inni gioiosi, centinaia di cellulari pronti a catturare ogni indimenticabile istante. I più alti del gruppo già tenevano  sollevato l’enorme  striscione colorato che , a lettere cubitali faceva risuonare il pensiero francescano :”Il Re dei Re è povero, non ha castelli o regno; il suo giaciglio è misero, però è il Re dei Re!” e  i bimbi più grandi , al seguito delle maestre, erano accanto alle transenne , pronti a salutare il Papa da vicino e offrirgli i loro doni: una stola decorata con le impronte delle manine e un dvd dello spettacolino di Natale. Quanta emozione e quanta gioia negli occhi di tutti coloro che, anche solo di sfuggita, incrociavano lo sguardo del Papa o godevano del suo generoso sorriso!

Interpretando, con rinnovato spirito, il pensiero tratto dalla Lettera di Paolo, Papa Bergoglio ha invitato tutti i presenti a “sentirsi una cosa sola”, definendo un vero “scandalo” le divisioni tra i cristiani. Ciascuno, tornando a casa, in cuor suo, ha fatto tesoro di quelle parole e, anche se solo per un istante, tutti hanno avvertito un sentimento di fratellanza nei confronti degli altri pellegrini presenti all’udienza : delegazioni francesi, inglesi, spagnole e perfino cilene: in quei momenti non c’erano distinzioni di sorta, e allora ….. GRAZIE PER IL TUO MESSAGGIO E LA TUA ACCOGLIENZA, PAPA FRANCESCO! (Elisabetta)

L’emozione più grande è stata vedere da vicino il Santo Padre e donargli i lavori preparati dai bambini con tanto amore, vedere il suo volto stupito quando ha preso la stola, chi sa se stola regalata a Papa Francescola indosserà! In quel momento ho desiderato che si fermasse e scendesse a dare un bacio ai nostri bambini, però il suo sguardo ha compensato il mio desiderio.

Non dimenticherò mai  questa giornata e mi auguro che presto riusciremo ad organizzare un’altra visita, magari più intima. Mi piacerebbe molto poter parlare con lui e avere delle risposte sensate alle mie domande … è solo un sogno che come me hanno migliaia di fedeli. Grazie Papa Francesco di ciò che ci hai detto: di essere uniti per abbattere lo scandalo delle divisioni. Sarà anche l’ impegno che desideriamo attuare nella nostra scuola. (Claudia)

 

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