Ex alunne a Cascia

Puntualissime – rispetto alla prevista tabella di marcia … Curve dopo curve, verso mezzogiorno, eccoci alla confortevole dependance a pochi passi dalla Basilica di S. Rita – tutta per noi: un vero angolo di paese nuovissimo e comodissimo. Un frugale pranzo a base di pizza romana e via … alla Basilica e Convento di S. Rita.
6Lì ogni cosa ci parla di lei, della sua dedizione alla vita monastica, del suo grande coraggio. Una santa “normale”, una forza straordinaria: è riuscita, sopra tutto e tutti, a fare cose -per l’epoca, ma anche per oggi- impensabili (è la Santa delle cause impossibili).

Verso sera un fuori programma ad Amatrice dove, capitando in una festa paesana, abbiamo “arrotondato” il magro pranzo a vari stand. Una splendida cittadina ricca di storia e di chiesette antiche (1300). All’ora di cena, sedute al comodo tavolo di un ristoratore amico di Stefania (suggeritrice del fuori programma) ci siamo riforcillate con focaccia, salami vari, prosciutto, gricia e amatriciana – spazzolati a tempo di record! Lunga e tortuosa la via del ritorno a Cascia … e buonanotte a tutti.

Il giorno successivo, dopo una corroborante colazione, abbiamo partecipato alla S. Messa; quindi visita alla cittadina che ha dato i natali a S. Rita: Roccaporena: casa natale, casa maritale, il lazzaretto dove S. Rita si è prodigata, lo ‘scoglio’ della preghiera. Emanuela ed Elena hanno anche trovato la forza di arrampicarsi fin lassù. Stanche e ritemprate nello spirito siamo tornate verso casa.

Laura con: Stefania, Maddalena, Elena, Emanuela, e anche Grazia, Donatella e Lodovico … sempre con sr. Daniela.

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