Estate missionaria a Dushaj

Il mese di luglio è stato molto attivo e tutte eravamo impegnate in diversi campi e diverse attività.
Anzitutto i Campi Diocesani per  i ragazzi e i giovani che quest’anno si sono svolti a Scutari, al villaggio della Pace, un ambiente particolarmente adatto sia alle attività che all’organizzazione che ha potuto offrire anche molti spazi di riflessione, preghiera, adorazione notturna.
Sono state impegnate Sr Vangie, sr Lirie, Sr Dila e Sr Toline, in tempi diversi e con gruppi diversi.
La proposta è sempre molto stimolante; fosse anche solo per il fatto che i nostri giovani, residenti in ambiente chiuso di montagna, possono confrontarsi e condividere formazione con gli altri giovani della Diocesi. Le difficoltà iniziali sono state brillantemente superate e tutti sono tornati con uno spirito nuovo, un rinnovato desiderio di continuare la loro formazione cristiana restando vicini alle Suore e accogliendo le loro proposte.
Oltre a questi campi, Sr Lirie ha concluso il Corso di formazione degli educatori con una esperienza di una settimana a Burrel, capoluogo del distretto di Mat. Il gruppo appartiene alla Diocesi di Scutari, è limitato nel numero, ma è composto da giovani convinti ed entusiasti.
Confidiamo nel loro impegno di collaborazione nelle attività con i bambini e con i ragazzi.

Contemporaneamente abbiamo partecipato alle iniziative di Malteser, una Associazione Cattolica di cui il nostro Vescovo è Presidente, che offre 10 giorni di formazione e spiaggia ai bambini bisognosi. I nostri bambini hanno particolarmente bisogno di mare, perché quasi tutti soffrono di mancanza di iodio. È per noi una bella possibilità offrire alle famiglie della montagna una vacanza che è insieme anche formazione e socializzazione.
Racconta sr Toline che i bambini del suo gruppo non hanno aperto bocca durante tutto il tragitto in barca e in pulmino, sembravano agnellini miti e con lo sguardo fisso ai finestrini, cercavano di raccogliere e memorizzare  tutte le novità e tuttavia si illuminavano quando scorgevano i greggi al pascolo sui monti: questa è la loro abituale esperienza! Molti di loro non sono mai scesi, nemmeno fino a Scutari! Hanno approfittato di visitarla prima di raggiungere la spiaggia di Velipoja.

E mentre si svolgevano i diversi campi estivi, in casa nostra era attivissima la Missione estiva nelle zone più abbandonate della montagna. Il nostro Vescovo è rimasto con noi tutto il mese sostenendo i missionari e le missionarie, studiando le schede famigliari e preparando la prossima visita del Papa a Tirana. Siamo arrivati a quota 23 con sacerdoti, seminaristi, laici e suore di 4 diverse Congregazioni. La mattina dopo la S. Messa, dopo aver preparato lo zaino con materiale per le catechesi e il pranzo al sacco, partivano alla volta dei villaggi più lontani e abbandonati. La sera, al ritorno, trovavano accoglienza, fraternità, ristoro e una buona cena, grazie al servizio di Sr Lia e sr Cristiana. Quest’anno sono state visitate a tappeto e registrate nuovamente tutte le famiglie. Sembra che l’esodo si sia concluso, anzi sia cominciato il contro esodo, e così bisogna prendere visione di una situazione nuova che chiede servizi nuovi e un programma pastorale rinnovato e adatto alla nuova situazione. Ora abbiamo in mano gli strumenti per riflettere e programmare.

Sempre a luglio siamo state impegnate a sostenere e organizzare un campo Scout a Dushaj. I ragazzi erano francesi e ci erano stati mandati dai PP Gesuiti di Tirana. Il problema era la lingua: il francese!!! Ma con un po’ di sforzo e di esercizio della memoria, ricordando le lezioni di Sr Priscilla ce la siamo cavata. I ragazzi la mattina venivano a dipingere le nostre ringhiere, poi pranzavano e portavano i bambini alla spiaggia del lago. Più tardi si impegnavano ad organizzare attività ludiche che terminavano in serata. I giovani francesi sono stati un esempio di correttezza, di serietà e di fede per i nostri bambini.

Nei due giorni di pausa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, le nostre Sorelle di Fermentin (Suore Pastorelle) con le quali siamo in stretta collaborazione a Scutari, sono venute  a farci visita e insieme siamo andate a visitare uno dei monasteri più preziosi del Kosovo, quello di Visoki Decani dove si ammira, tra le tante icone, la Madonna della tenerezza.
Abbiamo fatto anche una esperienza di condivisione con il monaco che ha guidato la visita. Ora i monaci non vivono più nella paura, invitano i visitatori nel monastero e offrono loro un po’ di ristoro.

La missione è continuata anche in agosto grazie alla disponibilità di un Padre Carmelitano, P. Angelo Campana che ormai frequenta la Missione da tre anni. Accompagnato da sr Toline e da alcuni giovani italiani ha lavorato nei villaggi di Bugjon, Kokdod e Gralisht. Nella S. Mesa di chiusura della missione a Kokdod. Il padre spiega le parole del Salmo ” Come un bimbo in braccio a sua madre…”

Ora siamo ancora tutte a Dushaj, la prossima settimana cominciamo gli esercizi spirituali con P. Gianfranco Testa, un sacerdote che si trova in Albania con la comunità Giovanni XXIII.
Ieri, lunedì 18 agosto, siamo partite presto per andare in Kosovo perché  Mons. Doda e Mons. Lucjano hanno celebrato il 25° di sacerdozio al santuario della Madonna a Letnica (Cernegore).

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