L’addio a Tollo

La chiusura di una ‘casa’ è sempre motivo di sofferenza: si avverte il distacco da eventi di vita che hanno fatto la nostra storia in un determinato paese. Purtroppo situazioni di emergenza ci portano a conclusioni che non si volevano nemmeno ipotizzare, ma che improvvisamente diventano necessarie.

homeE’ quanto è avvenuto per la casa di Tollo che, dopo la chiusura della scuola materna, era rimasta attiva come presenza pastorale, significativa anche per la precarietà economica che aveva rafforzato la coscienza solidale dei parrocchiani nell’evidenza di una povertà che si poneva come evidente segno evangelico.

La partenza da Tollo ci addolora tutte, in primis sr Marta Camerotto che, con il Consiglio provinciale, ha dovuto prendere la non facile decisione. Un paese vivace, attivo, da cui provengono alcune sorelle della nostra Provincia: Sr. Agata Brunetti, Sr. Patrizia Trivarelli, Sr. Maria Grazia Primavera, Sr. Luciana D’Angelo; una memoria arricchita dagli eventi di una comunità solerte e partecipe, in cui alcune di noi hanno speso le loro energie per molti anni; ricordiamo coloro che sono rimaste più a lungo in particolare sr Celina, sr Bernardetta più di trent’anni, sr Eugenia Bernardinello e anche sr Rosassunta Petrillo,  Sr. Teresina Varikkakuzhiyil , Sr. Marisa  Orquin H. e sr Adriana Pozzebon. A loro va il grazie e la gratitudine di noi tutte e di quanti hanno apprezzato, con la loro fraternità, uno stile di francescana accoglienza e di semplicità.

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