30 novembre 2014: Festa delle ex alunne all’Istituto “Maria Immacolata” – Roma

Siamo alla terza edizione e l’entusiasmo non manca! La solerte commissione ha organizzato ogni particolare: S. Messa; mercatino; pesca di beneficenza; karaoke ….

Tanta gioia ed emozione per questo incontro che ci riporta indietro negli anni e suscita ricordi grati ed affettuosi!

Ci ritroviamo in chiesa accolte dal canto gioioso di sr Marta Lucatelli, Federica Picone che, con alcune volontarie, danno sicurezza alle nostre voci incerte. Sono con noi anche sr. Eliodora Mattiuz, Sr. Chiaremilia Lavatori, sr Luciana D’Angelo, desiderate e attese.

Sr. Daniela, a nome di tutte le insegnanti ci rivolge il saluto:P1020926  E’ la prima domenica di Avvento, tempo di preparazione al più grande degli incontri della storia, quello del Dio con noi, l’Emmanuele. Ogni nostro incontro assume un significato più pieno e più vero alla luce dell’incontro con Lui, nel dono di una fraternità che ci viene donata e ritroviamo espressa nella comune visione di valori e atteggiamenti che informano le nostre vite.

Siete tornate qui, nella vostra scuola, che è anche la scuola di alcune di noi suore, la mia scuola, alunna e insegnante di molti anni fa, siete tornate qui con l’emozione che vi riporta agli anni di una spensierata adolescenza, fatta di studio, ma anche di eventi esilaranti che ricordate con allegria; siete tornate riconoscendovi nelle proposte 10406352_10204318820482445_4569060769323308027_nformative assunte ormai come valori che vi identificano, riproposti nelle vicende di una vita, non sempre facile, non sempre tranquilla, ma sempre ancorata ai principi di una formazione umana che ha trovato e sa ancora trovare nel Vangelo la fonte della sua ispirazione e il criterio di ogni scelta.

Il ritorno a scuola rappresenta in qualche modo un voler riagganciarsi a quanto di significativo e vero è stato seminato in voi, qualcosa di bello e luminoso, che sa aprirsi una breccia anche nel buio di una fede incerta e dubbiosa.

Noi suore, insegnanti di un tempo, vi auguriamo di riscoprire la bellezza che vi portate dentro, di farla emergere nell’ambiente di lavoro, nella vostra famiglia; di scovare la gioia negli angoli più remoti del cuore, se la vita vi ha portato lontano… e di sentire che ogni istante e ogni frammento del vostro essere è benedetto da Dio. 

Tanti anni fa ormai, eravamo come tante P1030009Alice nel paese delle meraviglie, unite fra noi con fili invisibili, legami che sembravano indissolubili, problemi che sembravano insolvibili. Gli occhi erano bene aperti sul mondo, vivaci e curiosi, ma il corpo era timido, come il cuore, poco propenso agli slanci e alla scoperta. Quei fili che ci tenevano unite si sono rotti, i loro estremi annodati nei problemi della vita. Siamo riuscite oggi, come qualche anno fa, a riannodare alcuni di quei fili, che ci hanno fatto ritrovare , con qualche ruga è vero, con gli stessi occhi curiosi spalancati sul mondo. Il tempo ha scavato, tra la nostra ingenuità di un tempo e la realtà un solco molto profondo, è stato faticoso passare “dall’altra parte”, diventare grandi, da figli a genitori e a nonni. Il nostro bagaglio è la nostra cultura, la nostra forza la solidarietà. Ci è stato insegnato ad essere risolute, a non dubitare mai, niente sarebbe stato impossibile con Gesù al nostro fianco. S. Paolo dice “se Dio è con me, chi può essere contro di me?” È vero, siamo forti come rocce, l’acqua ha limato la nostra superficie, ha arrotondato gli spigoli. Il nostro pensiero, oggi, va a quelle amiche, compagne, confidenti che non ce l’hanno fatta, vinte dalle malattie, alle nostre suore che non ci sono più, ma che ancora occupano un tenero posto in un angolino del nostro cuore. P1020973Tra un anno ancora tutte qui e grazie, oggi, per essere state presenti. (Laura Corsi)

Signore, ti ringrazio di avermi dato l’opportunità di frequentare questa scuola. Se oggi siamo qui è perché qui non ci hanno mai inculcato solo nozioni o fatto imparare a memoria  le preghiere al catechismo (bè, forse qualcuna…). Qui ci hanno dato “la chiave” per capire la storia, le religioni,  il senso della vita. Ci hanno fatto diventare cittadini del mondo, e questo molti anni  fa,  quando nemmeno si parlava di “unione europea” o globalizzazione. Ci hanno insegnato la tolleranza, quando ancora non si parlava di immigrazione, ci hanno insegnato a partecipare in prima persona,  a sentirci sempre partecipi e costruttori del futuro, ci hanno insegnato ad ascoltare… Signore ti prego perché questa scuola continui sempre nella sua missione, oggi ancora più difficile e sfidante, perché Tu le sia vicino nell’accompagnare bimbi e ragazzi a diventare adulti sulla strada della vita. (Cinzia Mazzoli)

E il clima di festa continua per tutta la giornata …     Laudato si’ Signore mio!

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