Ritiro spirituale dei Giovani Francescani di Albania

“Nati dall’acqua e dallo Spirito Santo”

Ritiro spirituale dei Giovani Francescani di Albania

Per i Giovani Francescani di Albania,(RIFRA) è ormai un’attività’ consolidata dall’esperienza, l’appuntamento per cinque giorni di Ritiro Spirituale dopo la Santa Pasqua.

Ogni anno P. Nunzio Catania OFM, responsabile della Rifra,  propone un luogo diverso studiando bene quale sia il più adatto alla riflessione, alla meditazione e anche al riposo, cercando tra le Comunità religiose in tutto il territorio albanese.

Quest’anno ha scelto il Sud ed è stato accolto dalle Suore Figlie di Cristo Re,  che hanno una grande scuola a Gjirokaster, una cittadina bella, tranquilla che sorge su una collina non più alta di 300 metri sulla cui cima domina il caratteristico castello, meta di molti turisti che vanno scoprendo sempre più il valore artistico di tutta l’Albania.

Il ritiro spirituale  si è svolto dal 19 al 23 aprile e vi hanno partecipato 30 giovani delle diverse Fraternità. Anche noi abbiamo sollecitato i nostri ragazzi che alla fine sono partiti e hanno affrontato un viaggio di sette ore.  Erano accompagnati da  sr. Dila.

Non è stato semplice  ne’  facile entrare nel clima del ritiro. All’inizio hanno sentito la mancanza delle cose che fanno tutti i giorni, la mancanza del telefono, la condivisione di tutto, ma la grazia ha lavorato nel loro cuore e piano piano li ha preparati ad entrare nel tema “ Nati dall’acqua e dallo Spirito” La figura evangelica che li ha accompagnati è stata la Samaritana al pozzo di Sichar: l’acqua, il peccato, la guarigione.

Hanno affrontato le riflessioni sulle loro morti quotidiane, le loro paralisi e hanno scoperto chi li ha aiutati a guarire e a risorgere a vita nuova. Le giornate erano state studiate e preparate con molta cura e i giovani si sono impegnati  nella preghiera liturgica delle Lodi e del Vespro, nella Santa Messa, nell’ascolto delle meditazioni, nella riflessione di gruppo, nella condivisione, ma anche godevano dei momenti di fraternità che li hanno aiutati a crescere nella relazione, a godere del dono che sono gli uni per gli altri.

Il 21 Aprile, giorno in cui in tutta la Congregazione abbiamo rinnovato i Santi Voti, i giovani hanno vissuto una  giornata più specificamente vocazionale, infatti sr. Dila, dopo aver presentato la Congregazione e la sua chiamata alla vita consacrata missionaria, ha rinnovato i Voti durante la Santa Messa. Tutto si è svolto in forma molto semplice, ma il silenzio, la serietà, la formula recitata in forma pubblica davanti alla Chiesa , li ha toccati nel cuore. Raramente infatti i nostri giovani hanno la possibilità di fare un’esperienza simile. Hanno cantato, hanno lodato, hanno ringraziato il Signore  e… si sono interrogati!

Ma i moment più belli e più intimi sono stati quelli dell’adorazione notturna l’ultima sera. Sembra strano, ma per noi ormai è una verità più volte verificata: i  giovani di oggi che sono distratti da un mondo che non favorisce la vita interiore e sembrano  lontani e assenti ai problemi dello spirito, davanti al Santissimo Sacramento rivelano una profonda necessità di silenzio, di solitudine, di contatto personale con Gesù tanto che con difficoltà si riesce a interrompere l’adorazione. Si dicono disposti a restare tutta la notte con Gesù Eucaristia.

Davanti al Santissimo era stato posto un braciere . Ciascuno dopo aver sostato in silenzio orante o aver pregato davanti all’Eucaristia, ha deposto un chicco di incenso a bruciare sul carbone ardente e il profumo che saliva e invadeva la cappella era segno della loro disponibilità a compromettersi per Dio e per il Vangelo.

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