Nuovi vescovi: don Simon Kulli (Sapë), Albania “essere pastori di una diocesi è una grande responsabilità”

Il giorno 15 giugno siamo state invitate ad essere presenti nella cattedrale di Lac Vau Dejes per apprendere la notizia della nomina del nostro nuovo Vescovo, un appuntamento che aspettavamo ormai da più di un anno.

Alle ore 12 in punto il Nunzio Apostolico, Monsignor Charles John Braen, alla presenza del Presidente della Conferenza Episcopale Albanese, Mons. Angelo Massafta OFM e di tutto il clero, religiosi, religiose e fedeli, a voce sicura e chiara pronuncia il nome di Dom Simon Kulli.

Un applauso ha accompagnato le sue parole, veramente per ringraziare il Signore di aver concesso un nuovo Pastore al gregge di Sappa, una Diocesi povera e umile di cui anche noi facciamo parte.

Don Simon Kulli è figlio di questa terra dove è nato il 14.02.1973. Ha fatto tutta la sua formazione dottrinale e teologica nel Seminario di Scutari. E’ stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2000 insieme ad altri 4 diaconi, primi sacerdoti della chiesa martire dopo la persecuzione comunista.

 “Prima di tutto vorrei ringraziare il Buon pastore, Cristo Signore il quale non dimentica mai il suo gregge e si prende cura di esso e ringrazio lo Spirito Santo per ogni bene che ha fatto alla mia vita, con la mia vita e per la mia vita, che si è degnato di chiamare me indegno come successore degli apostoli a perpetuare l’opera di Cristo che è il Pastore eterno”. Sono le prime parole di don Simon Kulli, vescovo eletto di Sapë, nel momento dell’annuncio della nomina davanti al clero e ai religiosi della diocesi. “In secondo luogo ringrazio la Santa Chiesa Cattolica, il Santo Padre Francesco per la fiducia nei miei confronti e per aver apprezzato la mia vita presbiterale”, ha proseguito Kulli, ringraziando inoltre “il clero della diocesi di Sapë e tutti i collaboratori stretti, perché ciascuno ha contribuito affinché Sapa si trasformi in una famiglia meravigliosa, grazie all’amore che avete dimostrato e continuate a dimostrare verso di me accettandomi cosi come Dio ha voluto che io sia”. “Essere pastore di una diocesi – ha dichiarato il neovescovo – è una grande responsabilità ed un onere gravoso e per di più essere successore di monsignor Avgustini, di questo pastore meraviglioso e indimenticabile. Cercherò di camminare sulle sue orme. Il suo amore per questa diocesi mi spinge ad accettare con convinzione e fede sicura che Cristo il Buon Pastore è sempre con noi fino alla fine del mondo e che abbiamo il suo sostegno con l’intercessione della Santa Teresa di Calcutta, dei martiri albanesi e della madre del Buon Consiglio, patrona degli albanesi. A loro affido me stesso e il popolo nobile di Sapë. Grazie!”.

 La Comunità di Dushaj

 

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