Nuove esperienze in Albania, a Dushaj!

Agosto 2017

La Missione Estiva del mese di luglio, tutta dedicata ai villaggi più lontani, più disagiati e più bisognosi dell’annuncio del Vangelo, ha visto a Dushaj missionari di diverse Congregazioni venuti dalla pianura che circonda Scutari un  diacono e un seminarista  italiani della Diocesi di Palermo,  desiderosi di fare una forte esperienza missionaria.

Anche Rina, la nostra candidata albanese attualmente in formazione a Roma, ci ha raggiunto, questa volta non per accompagnare i missionari nei villaggi, ma per dedicarsi alla loro accoglienza nei diversi servizi della casa, aiutando sr Vangi e sr. Lia con serenità e generosità.

Trascorso così il mese di luglio, ringraziando il Signore per la gioia di aver fatto risuonare ancora una volta la sua Parola a tanti “piccoli”, per aver incontrato Gesù nella loro semplicità e povertà per averli aiutati a incontrarLo nella preghiera, ecco il mese di agosto che quest’anno ha decisamente cambiato volto.

Infatti eravamo abituate ad accogliere i volontari spagnoli e con loro organizzare  i campi di lavoro sia per i bambini che per i giovani e le donne dei diversi villaggi.

Quest’anno no! Ci attende  una esperienza nuova in questa nostra terra in continua evoluzione, anche se nelle montagne segue un ritmo  un po’ lento.

Le sue bellezze naturali nelle incantevoli e incontaminate  Alpi Albanesi e nelle spiagge, le sue tradizioni, il suo folklore e la caratteristica calda accoglienza, ormai hanno varcato i confini e hanno raggiunto Paesi lontani come l’Australia, e hanno attirato l’interesse di molti turisti venuti a migliaia  da tutta Europa. 

 

 

 

 

 

 

Ma il flusso turistico non ci ha toccato particolarmente, mentre la nostra Missione è stata meta ininterrotta di gruppi di giovani impegnati in Parrocchia soprattutto come animatori degli Oratori della Diocesi di Milano.

I primi 25 ragazzi che abbiamo accolto erano accompagnati da Don Federico, un giovane  sacerdote esemplare nel suo rapporto con i giovani dai quali sapeva ottenere quanto desiderava. Anche noi siamo state invitate ad essere protagoniste in alcuni loro incontri.

A noi non hanno chiesto parole, ma la nostra esperienza missionaria. E attraverso le loro interessanti domande, abbiamo toccato il cuore della Missione che è quello di annunciare Gesù, il suo Vangelo di salvezza a tutti, senza distinzioni e con ogni mezzo a nostra disposizione, anzitutto la passione, la gioia di donare Gesù e il desiderio che tutti Lo possano conoscere e amare.

Partito Don Federico ecco arrivare un gruppo di giovani molto interessanti e interessati alla Missione. Erano accompagnati da Don Andrea Carrozzo che ci aveva conosciute  nell’estate del 2013 durante una esperienza missionaria fatta in preparazione all’Ordinazione sacerdotale. E’ rimasto molto toccato dalla situazione dei cristiani dispersi nelle montagne  e, convinto  del bisogno urgente  di risvegliare in ogni cristiano la vocazione missionaria, ha voluto ritornare come sacerdote insieme a un gruppo  di animatori a visitare  le piccolo comunità cristiane, a portare il conforto della celebrazione di una Santa Messa, a dare un contributo  concreto anche con il lavoro nella sistemazione della chiesa di Gjonpepaj dove le intemperie  avevano distrutto il recinto , qui obbligatorio per difendere le chiese dagli animali al pascolo.

Con esemplare generosità, in condizioni disagiate, hanno lavorato don Andrea, Don Maurizio, ragazzi e ragazze, cominciando dallo strappare le erbacce fino ad arrampicarsi sul tetto a riparare e sistemare le tegole sconnesse, proprio nei giorni più caldi del mese di agosto. Hanno fatto buon viso anche alle inevitabili “sorprese” della vita missionaria come la mancanza di acqua e di luce e la rottura del furgone proprio la sera prima della partenza, ragion per cui hanno dovuto fare una alzataccia per riuscire a salire sulla barca alle  sei del mattino.

Erano solo dispiaciuti di non essere riusciti a completare il lavoro della staccionata, ma Dio provvederà prima dell’inverno!

 

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