Convegno Nazionale per Novizie e Postulanti

“Membra dell’unico Corpo
Membra gli uni degli altri”

Nei giorni 14-18 maggio 2018, abbiamo avuto una nuova opportunità di partecipare, insieme alle novizie e alle postulanti di diversi nazionalità e Congregazioni, ad un convegno nazionale organizzato dall’USMI Nazionale, a Sacrofano. Vi hanno partecipato 75 novizie e postulanti e con loro anche alcune formatrici. Partecipare nuovamente a questo convegno, è stata davvero per noi come una nuova esperienza ed opportunità per scoprire, conoscere, chiarire e rivedere il nostro percorso formativo.

Partendo dal tema generale: “Membra dell’unico Corpo, Membra gli uni degli altri”, i relatori hanno presentato le relazioni in modo da farci comprendere gli elementi essenziali del nostro cammino vocazionale, vissuto nella nostra quotidianità.

Padre Jesus Ramirez, uno dei relatori ha presentato la sua relazione parlando del sacrificio o offerta (dono) di noi stessi commentando il brano biblico( Rm,12,1-5) che dice: “come Cristo ha dato la sua vita per noi morendo sulla croce, anche noi siamo chiamati ad offrire noi stessi ogni giorno lasciando trasformare il nostro modo di pensare, i nostri desideri che non ci portano a Cristo e che non creano una buona relazione con gli altri. Guardando la nostra esperienza abbiamo scoperto, nelle tante situazioni, quanto grande è l’amore del Signore nella nostra vita e abbiamo capito che Lui opera nel nostro essere senza guardare i nostri limiti e le nostre debolezze per farci sentire che siamo figlie amate. Questo però chiede dalla nostra parte un impegno e una apertura per poter accogliere la grazia che ci dà ogni giorno.

Al pomeriggio, Padre Emanuele, ci ha parlato della “Comunione, Vita dell’uomo nuovo”. Egli ci ha condiviso come Gesù ha orientato il suo modo di essere in comunione con il Padre. Così anche noi: il nostro intimo rapporto con il Signore ci porta anche ad una buona relazione nella fraternità. Riguardando il nostro cammino e vivendo questa realtà, abbiamo capito qualcosa in più su di noi stesse e questa diventa una opportunità per capire anche gli altri,per lasciare che lo Spirito Santo operi in noi nell’ allargare il nostro cuore per poter entrare nella relazione con gli altri che ci porta ad una nuova vita gioiosa.

Il giorno seguente sr Renata, ci ha spiegato “l’amore tra fraternità e amicizia spirituale”. Ci ha fatto riflettere sugli atteggiamenti e le differenze tra l’uomo vecchio e l’uomo nuovo e quali sono le dinamiche in queste due realtà umana: dicendo che l’uomo vecchio cerca di auto salvarsi, risparmiarsi e consolarsi, invece l’uomo nuovo è disponibile a donare e consegnare se stesso per poter vedere e vivere la bellezza della persona che sta accanto.

Da parte nostra, ci siamo chieste: quante volte ci siamo lasciate sfuggire l’occasione di poter amare di più le nostre sorelle o fratelli perché guardiamo solo noi stessi creando un ambito chiuso che non lascia che gli altri entrino in relazione con noi?
E quante volte non vediamo che gli altri sono il nostro specchio per poter vedere la verità di noi stessi, che ci danno una opportunità di purificazione e di una crescita nell’ amore di Dio?
Abbiamo bisogno degli altri, loro sono i nostri benefattori e non possiamo vivere da soli perché siamo creati per relazionarci.

Nell’incontro del pomeriggio invece, sr Daniela ci ha presentato una bella interpretazione dell’icona della Trinità, con questo pensiero, “Il mistero della Trinità ci ricorda che siamo creati ad immagine della comunione divina per cui non possiamo realizzarci né salvarci da soli” (EG 178).
Questo vuol dire che ognuno di noi è un dono per gli altri e che lo dobbiamo accogliere, custodire, curare, perché questo è dono che il Signore ci ha dato e che noi siamo responsabili di farlo fruttificare e accrescere sempre di più attraverso le nostre buone relazioni.

Alla fine sr Serenella ci ha dato qualche spunto sulla preghiera, partendo da qualche brano del Vangelo di Gv 12,1-8 e di Lc 7,36-50.
Ascoltando tutto ciò che la relatrice ci ha condiviso, si siamo dette che è proprio la preghiera che ci porta ad essere in comunione con Dio e con i fratelli, e questo abbiamo vissuto in comunità vivendo la quotidianità.

Con cuore grato, ringraziamo il Signore per questa grazia ed esperienza che abbiamo ricevuto, grazie anche alle nostre suore che ci hanno accompagnato nella preghiera e che ci hanno dato l’opportunità di partecipare a questo convegno.
A tutte grazie di cuore.

La novizia Norfe e Postulante Rina

 

 

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