Ascoltiamo le nostre sorelle di Scutari

“La Congregazione, fin dalle origini, considera ogni istituzione educativa luogo privilegiato di evangelizzazione e favorisce la gioventù più povera e abbandonata”.
     Cost. 69

La nostra missione di Scutari sorge alla periferia della città, ma serve i poveri dell’estrema periferia, che aumentano di anno in anno. La popolazione è costituita da quelle famiglie che provengono dalle zone di montagna dove la vita sta diventando sempre più difficile anche per mancanza di quei servizi necessari alla crescita dei bambini: scuola, sanità, educazione religiosa. Così sono costretti ad emigrare e, non avendo i mezzi per espatriare, si accontentano di ammassarsi alla periferia della città in abitazioni abusive, per lo più baracche che occupano il suolo pubblico. Risolvono il problema della sanità e della scuola ma ne aggiungono un altro che è quello dell’alimentazione. Infatti qui non hanno terra da coltivare, né animali da pascolare e manca il lavoro.
I bambini vengono iscritti alla scuola che confina con la chiesa di S. Nicola dove noi serviamo, valutando l’età e non il livello di apprendimento così che l’inserimento diventa subito problematico e i bambini sono emarginati, costretti a subire insulti, oltre che non imparano niente. Quest’anno, venendo al catechismo, ci siamo rese conto che non conoscevano nemmeno l’alfabeto e quindi come potevano seguire le catechesi?
Nemmeno i genitori sono in grado di aiutarli perché loro pure analfabeti. Ci siamo interrogate molto come comunità, abbiamo riflettuto sul nostro carisma e ci siamo impegnate a preparare un progetto che comprendesse l’educazione religiosa, il recupero scolastico, l’alimentazione e un po’ di gioco.
Occupando l’appartamento riservato al Parroco che non lo abita, abbiamo risolto il problema degli spazi e con l’aiuto di Dio e dei benefattori abbiamo dato avvio alle attività già dalla fine del mese di settembre. Abbiamo fatto un serio discernimento cercando di favorire i bambini più poveri e disagiati e ne abbiamo potuto iscrivere purtroppo solo 25 per mancanza di spazi.
I bambini vengono alla chiesa alle 11,30, sempre contenti specialmente perché sanno che li aspetta un bel piatto di pastasciutta calda e la pietanza che va a completare il pranzo.
Poi giocano, quindi proseguono con lo studio. Ciascuna di noi si occupa di un gruppo. Con grande pazienza li guidiamo a conoscere le lettere dell’alfabeto o i numeri e quando le hanno apprese manifestano ad alta voce la loro soddisfazione. Con la pazienza e dando fiducia, abbiamo già recuperato bambini le cui insegnanti avevano ormai escluso dalla classe. Facciamo anche lezione di galateo e buona educazione così che possano imparare a vivere in società nel pieno rispetto delle regole.
Non mancano mai la preghiera e il canto che fanno molto volentieri anche i musulmani senza preoccuparsi che sono di altra religione. Anche questo è un aspetto che cerchiamo di curare molto per una convivenza pacifica, una seria collaborazione alla costruzione di una società serena che vive il rapporto con la propria fede rispettando quella degli altri.
Siamo davvero felici di questa nostra missione e vogliamo ringraziare tutti coloro che ci aiutano a renderla possibile ma non possiamo tacere il nome della Presidente di Missione Tau onlus, Sabrina Vivan, che ci procura gli alimentari.
Con i bambini preghiamo ogni giorno per tutti loro. Grazie

Le suore della Comunità di Scutare

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