Una riflessione comunitaria

Nella nostra missione di Dushaj in Albania ormai da 15 anni ci dedichiamo ai bambini e ai ragazzi nel pomeriggio, offrendo loro un ambiente sano, bello e con diverse attrattive, con lo scopo di allontanarli dalla strada, educarli ai valori umano-cristiani, aiutarli ad approfondire i loro studi e stimolarli ad affrontare il loro futuro, nella società multietnica in cui vivono, nel pieno rispetto delle diversità, anche religiose.
Siamo state sempre molto attente a cogliere i bisogni e a dare delle risposte educative adeguate e secondo il nostro carisma. Le famiglie all’inizio erano un po’ indifferenti, lasciavano i bambini liberi, così che la frequenza non era costante e le motivazioni molto scarse. Ma con il passar del tempo e con la nostra volontà di non demordere cercando di coinvolgere di più i genitori, questo nostro servizio ha preso un nuovo indirizzo e il progetto è diventato più completo e più stimolante.
Leggendo le Memorie Storiche abbiamo ammirato l’impegno delle nostre suore che in tempi così difficili e con pochi mezzi erano all’avanguardia e hanno creato scuole di Lingue, di attività femminili, di musica, sempre attente alle fanciulle più povere sia in Italia che all’estero. Anche noi qui vogliamo tenere vivo il nostro carisma e dedicarci con passione e zelo all’educazione e alla formazione dei giovani.
In questi giorni, dopo un’ulteriore riflessione comunitaria abbiamo preparato un test che serve a noi di verifica, perché volevamo essere aiutate a capire se il nostro servizio missionario ha bisogno di un nuovo impulso. Hanno risposto segretamente i ragazzi della Scuola Media e da loro abbiamo saputo che considerano la suora come la seconda mamma che ha attenzione per loro perché crescano educati e siano di esempio per gli altri.
Le suore sono aiutanti di Dio, hanno risposto, e per questo aiutano chi è nel bisogno, inoltre dispensano amore e rispetto gratuitamente anche se molti ancora non lo capiscono.
Alla domanda “Perché tu frequenti questo ambiente?” hanno risposto che lo frequentano per crescere in sapienza, per divertirsi, per essere formati e per imparare le cose di Dio, inoltre per ricevere educazione, sincerità, per avanzare nella formazione ed essere pronti ad affrontare il futuro con sani valori.
Siamo rimaste contente e abbiamo rinnovato il nostro impegno di continuare a “trasmettere a tutti , senza distinzione, anche a chi pratica una fede diversa, anche a chi dice di non credere, l’annuncio dell’amore di Dio Padre” (Del. XVI cap. prov.) anche attraverso questo nostro semplice servizio educativo.

Le suore della Comunità di Dushaj

 

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