Genuinamente Felici

Negli ultimi giorni dell’ottava di Pasqua noi juniores Sr. Annabel, Sr. Aileen e Sr. Angel, abbiamo avuto la gioia di partecipare al convegno delle juniores con il tema : “Genuinamente Felici” organizzato dall’ USMI della Regione Lazio presso la comunità delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione D’Ivrea in via di Valcannuta aRoma.
L’immagina di una porta spalancata con la scritta “Benvenute, genuinamente felici!” ha dato inizio alla prima relazione della dott.sa Rosalba Manes, consacrata dell’Ordo Virginum, Biblista. Subito ci ha condotto nel cuore pulsante del Vangelo, che è la vera gioia, la quale nasce da un incontro con un Dio reale. Il cammino è in salita, e sappiamo bene che la salita è faticosa, ma se crediamo che veramente quell’ incontro vivo con Gesù nella Parola di Dio, ci fa’ ardere il cuore, la nostra vita non sarà più statica ma dinamica e ci spingerà a scoprire sempre nuovi orizzonti e vivere la nostra quotidianità con amore nella disponibilità e sensibilità verso l’altro.
Noi siamo chiamate a realizzare questo incontro vivo con il Signore nelle …nostre relazioni aperte e leali, delle quali ci ha parlato in modo approfondito Mons. Nico dal Molin. Nella sua relazione ci ha fatto capire quale è la nostra solitudine odierna, non di tipo esistenziale ma di tipo relazionale, che è molta diffusa nella nostra società. A volte la nostra relazione è bloccata dalla paura di qualcuno che è diverso da noi, perciò ci ha guidato a riconoscere i diversi tipi di sguardi verso noi stesse e verso l’altro:
A. Uno sguardo Culturale
B. Uno sguardo biblico
C. Uno sguardo con gli occhi di Gesù
D. Uno sguardo psicologico ed esistenziale
E. Il pericolo delle pseudo relazioni
F. La bellezza di una relazione aperta che sa accogliere.
Così abbiamo capito che non esiste vera relazione con le altre se non entriamo in noi stesse, senza paura che le altre vedano la nostra fragilità. Infatti le nostre ferite sono anche la chiave per poter entrare nella sofferenza delle altre, specialmente nel prendersi cura le une delle altre nella comunità in cui viviamo.
Per poterci aprire alle altre dobbiamo imparare l’ascolto con il cuore, che ci ha presentato P. Antonio Genziani, spiegandoci il brano di San. Giovanni 2, 1-11 Le nozze di Cana, attraverso il dipinto di Arcaba.
Siamo rimaste colpite dall’atteggiamento di tutti i personaggi, ma molto di più dalla figura di Maria che è stata mediatrice ai bisogni degli altri; con le mani aperte ella sa accogliere e sa donare, invece a volte nelle nostre realtà comunitarie viviamo nella più squallida indifferenza. Anche l’immagine dei servi ci ha fatto riflettere. Il padre li ha paragonati a noi juniores che dobbiamo esercitare l’ ascolto e vivere la Parola di Dio come Maria, per imparare ad obbedire e a saper dire il nostro “si” in qualsiasi cosa che Dio ci chieda, fino a mettere a rischio la nostra vita, quindi ogni cosa che facciamo nella nostra vita quotidiana, dobbiamo farla con amore perché l’amore crea miracoli se crediamo.
Alla fine di quest’incontro siamo tornate nella nostra comunità cariche di gioia e portando un augurio: “Nel vostro cammino di vita siate il volto di tutti coloro il cui << compito supremo nel mondo è custodire delle vite con la propria vita”. (Elias Canetti)
Grazie per quest’incontro che ci ha fatto esperimentare la gioia nella relazione con sorelle di altre congregazioni, nella condivisione e nell’ascolto nel gruppo del laboratorio e in alcuni momenti di pausa.
Piene di gratitudine ringraziamo la nostra Superiora Provinciale, Sr. Cristiana Basso e le sorelle del Consiglio, per l’opportunità che ci hanno dato di rivivere la gioia del Vangelo.

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