MISSIONARIE A MONTALE NEL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Mentre rimbalzano veloci e puntuali alla nostra attenzione cifre, provvedimenti, paure e tanto dolore, lo strano periodo che stiamo vivendo ci interpella e si fa pressante in noi la consapevolezza da cui nasce la disponibilità come S.F.M.S.C. a condividere le difficoltà  del mondo intero con il contributo primario della preghiera e  della speranza vivendole  in prima persona per poi  infondere coraggio a coloro che ci avvicinano. 

Il momento che stiamo vivendo ci colpisce profondamente, ma non ci distoglie dalla normalità del nostro vivere quotidiano; fiduciose nell’aiuto del Signore, troviamo forza in Lui nella preghiera, nella Sua parola a lungo meditata e contemplata. La preghiera più frequente e l’adorazione hanno dato un ritmo diverso alla nostra vita, hanno frenato la frenesia e dato spazio al silenzio che adora, che condivide il dolore di tanti fratelli e offre.

 Ci stiamo impegnando   a facilitare e diffondere   la preghiera anche con piccoli gesti, ad esempio, tenendo aperta e disinfettata la Chiesa durante il giorno per favorire la visita al S.Smo Sacramento e offrendo ai fedeli l’opportunità di soddisfare il loro cuore con individuali espressioni di fede.

Naturalmente ci impegnano anche nell’aspetto liturgico e spirituale, offrendo non solo un ambiente   accogliente, ma anche di aiuto, di comprensione e riflessione della parola di Dio con segni e messaggi, mentre i sacerdoti, attraverso i moderni mezzi di comunicazione, si premurano di fornire alla comunità parrocchiale sussidi, preghiere adatte ai tempi liturgici   o suggerite dal nostro vescovo.

Nella continuità di assistenza ai poveri, sempre ringraziando la Provvidenza, prepariamo e offriamo loro  pacchi di viveri, li riceviamo al cancello, alla dovuta distanza ma con gioiosa accoglienza, offrendo loro parole di fede e di incoraggiamento.  L’impegno apostolico di questo periodo riguarda in particolar modo la catechesi dei ragazzi: ci siamo adeguate a nuove forme di comunicazione e, seguendo le indicazioni del parroco don Luciano e del viceparroco don Enrico, insieme alle altre catechiste seguiamo i   ragazzi   inviando loro schede di preghiere    e riflessioni, verificando poi il loro impegno. Particolare attenzione merita la singolare via crucis del Venerdì Santo, espressione sincera di fede, di comunione e collaborazione, frutto dell’impegno di tutta l’unità pastorale.                                         

In un primo momento abbiamo assegnato le Stazioni della Via Crucis, poi abbiamo inviato ai ragazzi   materiale e spunti validi di ispirazione così che si sono impegnati con l’aiuto dei genitori a preparare tre preghiere e dei disegni raffiguranti la loro specifica stazione. Gli elaborati poi li abbiamo inviati in redazione dove una commissione ha elaborato il materiale che è diventato una Via Crucis virtuale inviata a tutte le famiglie   delle tre parrocchie che compongono l’unità pastorale.  Noi suore e le catechiste abbiamo il compito di seguire il programma formativo dei ragazzi del proprio gruppo cercando di cogliere tutte le occasioni che possano portare alla crescita della fede nelle famiglie e nella comunità. Così, inviando il materiale, stimoliamo i ragazzi e anche le famiglie.   

Per il mese di maggio abbiamo preparato e inviato ai ragazzi lo schema del Santo Rosario da recitare in famiglia.                                                    

Con grande gioia stiamo sperimentando che le famiglie stanno scoprendo il valore della chiesa domestica che prega insieme e segue il cammino formativo dei figli. Non solo, nonostante la lontananza, ci sentiamo più uniti, più generosi, meno egoisti e abbiamo tanto desiderio di pregare. In questi momenti difficili stiamo sperimentando   anche la vicinanza particolare dei nostri carissimi   parrocchiani montalesi: essi hanno cura di noi e sono pronti per ogni nostra necessità, non mancano mai piccoli gesti di generosità, di condivisione e di partecipazione. Sono tutti segni della divina provvidenza e di questo lodiamo il Signore.  

Dedichiamo poi, i ritagli di tempo anche al lavoro nel parco che è sempre bello, ma in questo periodo è una meraviglia di colori, di profumi, di animaletti che si svegliano e ci rallegrano con i loro voli, i saltelli, i gorgheggi, i canti. Sr. Rosassunta ripulito un piccolo spazio dove regnava una pianta che produceva bacche nere e vi ha piantato piccole piante di fiori, vasetti e lo ha chiamato “L’angolo del coronavirus”

Sr. Oliviera ha organizzato la parte di giardino destinata ai fiori. Ha avuto molta cura nel scegliere i semi e assicurare che in ogni stagione ci siano i fiori freschi per la chiesa.

Sr Rosassunta invece si occupa dello spazio destinato all’orto e provvede e prevede quanto può essere di gradimento alle suore durante gli Esercizi Spirituali. Sta già raccogliendo prodotti essenzialmente ecologici che usano le suore ma vengono offerti anche ai poveri e a chi non ha, in uno scambio fraterno e sincero.

                                               Sr. Rosassunta e sr. Oliviera

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