OLTRE L’IMPOSSIBILE

I tempi di Dio non sono i tempi dell’Uomo, ma Dio, da Padre buono sa aspettare il ritmo dei suoi figli!

Così dopo tanto pensarci, pregare e programmare, con la benedizione del nostro Vescovo e quella di ben due Parroci, il “vecchio” ed il “nuovo” che si avvicenderanno in parrocchia, è partito il campo scuola Educatori dell’Azione Cattolica “M. Immacolata” di sant’Eligio.

Dall’8 al 12 luglio, tutti gli Educatori (22) ed i loro Genitori (per il fine settimana) hanno vissuto un’intensa esperienza spirituale ed “esperienziale” sui passi di Santa Rita e della Beata Maria Teresa Fasce (che in tutto l’ha emulata).

Le domande “chi sono?” e “cosa voglio?” sono state il punto di partenza del cammino, alla ricerca di una motivazione chiara per cui impegnarsi, convertirsi e prestare il proprio servizio.

Fare parte di un gruppo non basta per dire di essere un Educatore, per di più anche Catechista. Serve di base un dono in più: la Fede. Quella Fede che viene dall’ascolto e dai testimoni credibili. Una Fede da non dare per scontata e che, continuamente, va rinvigorita.

Per questo abbiamo cominciato con una giornata di deserto in cui ognuno di noi ha percorso in preghiera la “sua ascesa” al Sacro Scoglio di Roccaporena, per poi ritrovarsi a pregare insieme, una volta in cima, e sentirci più vicini a Dio con tutto il nostro essere.

“Cosa vuoi da me Signore?” questa la domanda che per tutto il campo ci ha accompagnato, seguita da “Perché è così difficile?”.

Sorprendentemente l’analisi fatta ha messo in risalto che l’infelicità e l’egoismo sono perennemente in agguato e che la paura di vivere è davvero tanta: la tentazione è quella di lasciarsi vivere!

Ma a tutto c’è rimedio.

La preghiera fatta nei momenti più belli della giornata: in chiesa, con Santa Rita testimone, nel verde, con gli occhi del Creatore a custodirci, per strada, tra la gente.

E poi le testimonianze. Due. Entrambe fortissime.

La prima, quella di suor Giacomina che da 14 fino a 38 anni non è più entrata in una chiesa e, dopo aver dedicato la sua vita allo sport e all’amore terreno, resta folgorata dalla libertà di poter essere se stessa davanti a Dio.

Ora è monaca da 20 anni e dirige la rivista “Dalle api alle rose” che ha una tiratura di 600.000 copie.

Poi quella di Mariangela Calcagno. Donna di successo, chef internazionale, ricca e famosa che ha conosciuto l’abuso, il tradimento, il possedimento diabolico e, finalmente, il perdono della vita e di Dio.

Lo stesso perdono che tutti abbiamo ricevuto grazie al Sacramento della Riconciliazione.

Infine, la condivisione con i Genitori che, con noi, hanno pregato e gioito e ai quali abbiamo chiesto l’impegno di seguirci.

Giorni intensi, senza tempo.

Giorni di Grazia, culminati con la Celebrazione Eucaristica e la forza per un rinnovato impegno.

Ci hai chiamato Signore? Eccoci!!!

Pace e bene!
Carmela e suor Eustella

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