Dono della Provvidenza

Le Suore, fedeli allo spirito di minorità,
traducono la missione profetica di Cristo,
che è lieto annunzio per i poveri,
nel servizio di carità ai fratelli abbandonati,
malati ed anziani.
(Cost., 73)

Oggi, 09/01/2016, nella tarda serata abbiamo accolto “GESU’ nella persona di una anziana, povera ma ricca della sapienza dei poveri: Giuseppina – nata a Poggio Sannita ma domiciliata a Bagnoli del Trigno (IS).
Il parroco don Mauro Di Domenica e il seminarista Andrea, essendo venuti a conoscenza della situazione di disagio e povertà in cui viveva Giuseppina, dopo averci interpellato, l’hanno accompagnata da noi.
Dono della Provvidenza!
L’abbiamo accolta con affetto ma siamo rimaste senza parole vedendola.
Assomigliava ad un uomo con i baffi, i capelli pieni di nodi che non riuscivamo a pettinare e così abbiamo deciso di tagliarli. Dopo averle fatto il bagno e vestita a nuovo, pronta per andare a dormire, si è commossa vedendo il letto: non aveva mai dormito in un letto così!
Dormiva seduta su una sedia alquanto rotta o dentro a un pulmino abbandonato con un telone di plastica che faceva da coperta. Durante la notte, quando sentiva dei rumori, si alzava e scappava in mezzo alla campagna per paura che qualcuno andasse a farle del male. Dove abitava non c’era la corrente elettrica e alla sera mangiava prima del tramonto del sole e si manteneva con un po’ di brodo, cioè acqua con un pizzico di sale e verdura e quando era fortunata mangiava le sardine in scatola e le uova delle sue galline. Ogni tanto qualche anima buona le portava il latte. Ora, felice e contenta, ringrazia continuamente e dice: “sono rinata”!

L’articolo n. 73 delle Costituzioni è molto attuale per noi, nella missione di Duronia accanto alle nostre nonnine. Il Signore per farci partecipi del Suo Amore che redime, ci fa sentire più da vicino la sua misericordia e ci dà la possibilità di attuarla attraverso la sofferenza delle nostre anziane
Il Papa nell’anno della misericordia ci ha sollecitato molto ad essere misericordiose come il Padre. Il cuore trafitto di Gesù continua a sgorgare sangue ed acqua per consolare e per salvare. Così è avvenuto per Giuseppina: il Signore l’abbraccia attraverso di noi per alleviarle i dolori conseguenza delle esperienze penose e dure vissute a causa di alcune persone che l’hanno solo sfruttata.

A lode di DIO.

 

Giubileo della Misericordia 2016

Sr Mirza B. Corral, del cuore trafitto 

(La sorelle della comunità che ha accolto Giuseppina)