Testimonianza di Elvira

Quando sr. Ermenegilda mi ha messo il Tau, mi sono sentita ricca dentro, il mio cuore stava scoppiando dalla felicità: mi sento orgogliosa di quello che ho fatto per la prima volta nella mia vita! Mi sono così emozionata che da quando ho messo il TAU non l’ho più tolto, perché mi sento protetta. Mi sento felice ed orgogliosa, più vicina a Dio.
Sono felice di far parte di questa famiglia.

Sono Elvira e sono una Laica associata.
Domenica, 29 novembre, si è svolta la cerimonia per la consegna del TAU nella parrocchia “Maria Immacolata” di Borgo Carso, con la partecipazione della Madre Provinciale sr. Ermenegilda e di altre sorelle. Don Libardo, il Parroco, ha presieduto alla cerimonia che è stata emozionante fin dall’inizio. Abbiamo deposto tutti, davanti all’altare, un lumino acceso che ha formato un grande cuore a significare il desiderio di accogliere nella nostra vita l’invito che il Signore ci fa di amarci gli uni gli altri come lui ci ama.
Ci sono stati dei bellissimi canti che mi hanno fatto scoppiare il cuore di gioia. Quasi alla fine della preghiera, sr. Oliviera ci ha fatto disporre ai piedi del presbiterio. La Superiora Provinciale ci ha imposto il TAU come segno di appartenenza alla fraternità delle Laiche Associate alle FMSC, dandoci il benvenuto nella famiglia.
Quando sr. Ermenegilda mi ha messo il Tau, mi sono sentita ricca dentro, il mio cuore stava scoppiando dalla felicità: mi sento orgogliosa di quello che ho fatto per la prima volta nella mia vita! Mi sono così emozionata che da quando ho messo il TAU non l’ho più tolto, perché mi sento protetta. Mi sento felice ed orgogliosa, più vicina a Dio.
Sono felice di far parte di questa famiglia e togliere il TAU è come spogliarmi di tutto.
Dopo la cerimonia siamo andate nella scuola materna di Borgo Carso per condividere un’agape fraterna con le altre sorelle laiche e con la famiglia fmsc.
Ho vissuto un momento veramente speciale, non so bene come descrivere quello che provo e quello che sento, ma è come se mi dovesse succedere qualcosa di bello, o forse è già successo. Il mio cuore è pieno di gioia e di amore da donare agli altri. So che devo fare un lungo cammino, ma con l’aiuto di Dio ce la farò.
Il 24 novembre c’è stata la consegna del bambino Gesù da portare di casa in casa nel periodo di Natale con una preghiera. Ho già iniziato questo percorso e si sta rivelando molto soddisfacente; anche chi non frequenta la chiesa ha piacere di ricevere un segno simbolico che parla di Gesù. Ho parlato con una ragazza che mi ha detto di non frequentare la chiesa, perché non se la sente, ma lei è cattolica e quando se la sentirà inizierà un cammino. Mi ha detto:” So che dovrei andare in chiesa, ma è più forte di me, non riesco ad entrarci”. Sicuramente non è il momento giusto, ma spero che la presenza di Gesù Bambino riesca a convincerla. (foto)
Un altro programma andato in porto è stato quello di mercoledì 2 dicembre: la veglia di preghiera con i giovani del Borgo.
Hanno partecipato oltre 70 persone, compresi alcuni adulti. E’ stato bello vedere tutti questi giovani riuniti in preghiera! Non ci aspettavamo tanto: è stato emozionante! Ad ognuno è stato consegnato un piccolo Gesù Bambino, con una preghiera da tenere sul comodino.
Dopo la cerimonia, nelle salette, abbiamo offerto una cioccolata calda e dolci per stare un po’ insieme.
Sono felice che fino ad ora il nostro programma stia funzionando bene ed è una gioia vedere che quanto abbiamo programmato su carta si stia realizzando.